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16 marzo 1978, il rapimento di Aldo Moro: una ferita ancora viva nella storia d’Italia

16/03/2026

16 marzo 1978, il rapimento di Aldo Moro: una ferita ancora viva nella storia d’Italia

Il 16 marzo 1978 resta una delle date più drammatiche della storia repubblicana. Quel giorno, in via Fani a Roma, un commando delle Brigate Rosse rapì Aldo Moro, segretario della Democrazia Cristiana, più volte ministro e presidente del Consiglio tra il 1963 e il 1968, figura centrale nella costruzione dell’Italia democratica del dopoguerra.

Sono passati 48 anni da quell’attacco che scosse profondamente il Paese e segnò uno dei momenti più tragici degli anni di piombo, il periodo caratterizzato dalla violenza terroristica che colpì l’Italia tra gli anni Settanta e Ottanta.

L’agguato di via Fani

La mattina del 16 marzo Aldo Moro stava raggiungendo il Parlamento per partecipare alla seduta che avrebbe dovuto votare la fiducia al nuovo governo. L’auto su cui viaggiava fu intercettata in via Fani da un gruppo armato delle Brigate Rosse che organizzò un agguato pianificato nei minimi dettagli.

Nel corso dell’azione terroristica vennero uccisi i cinque uomini della scorta che accompagnavano lo statista: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Dopo l’attacco Moro fu sequestrato e tenuto prigioniero per 55 giorni.

Il rapimento e la successiva uccisione dello statista, avvenuta il 9 maggio 1978, rappresentarono uno dei momenti più dolorosi per la Repubblica italiana.

Il ricordo delle vittime e il valore della memoria

La memoria di quella giornata non riguarda soltanto la figura politica di Aldo Moro, ma anche il sacrificio degli uomini della sua scorta che persero la vita nell’attentato. Il loro impegno nel servizio allo Stato è rimasto un simbolo di dedizione e responsabilità istituzionale.

Ogni anniversario richiama il valore della memoria storica e il dovere di ricordare una stagione segnata dalla violenza politica che ha profondamente segnato la società italiana.

Alle famiglie delle vittime va ancora oggi un pensiero di vicinanza e rispetto, nel ricordo di una tragedia che lasciò una ferita profonda e lacerante nell’intero Paese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.