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Dante e Giotto, dialogo tra parola e immagine

26/02/2026

Dante e Giotto, dialogo tra parola e immagine

Visita guidata al Museo Lia con Andrea Marmori

Un percorso dentro l’età di Dante, osservata non soltanto attraverso i versi della Commedia, ma anche tramite le immagini che ne hanno accompagnato il tempo. Giovedì 26 febbraio alle ore 16.00 il Museo Civico “Amedeo Lia” ospita la visita guidata “Dante e Giotto. Itinerari danteschi”, a cura di Andrea Marmori, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’assessorato alla cultura che coinvolge anche la Biblioteca Mazzini e l’Archivio di Stato.

L’obiettivo è offrire uno sguardo più ampio sul contesto storico, culturale e figurativo tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento, restituendo al pubblico la complessità di una stagione che ha ridefinito i linguaggi dell’Occidente. Il Museo Lia, con il suo significativo nucleo di dipinti a fondo oro, diventa così il luogo ideale per comprendere le trasformazioni artistiche coeve alla vicenda biografica del poeta fiorentino.

Il sindaco Pierluigi Peracchini sottolinea il ruolo centrale del museo nella valorizzazione dell’identità culturale cittadina, evidenziando come iniziative di questo tipo sappiano mettere in relazione arte, storia e letteratura attraverso una narrazione accessibile e rigorosa.

La rivoluzione di Giotto e la lingua di Dante

Il percorso espositivo si apre con il Compianto di Lippo di Benivieni, realizzato a Firenze allo scadere del XIII secolo, testimonianza di una fase ancora legata alla tradizione bizantina ma già attraversata da fermenti innovativi. È il momento in cui la pittura si prepara a quella svolta che Cennino Cennini, nel Libro dell’Arte, avrebbe descritto con parole destinate a diventare celebri: Giotto “rimuta l’arte di dipingere di greco in latino, e riduce al moderno”.

Il superamento della maniera bizantina e il recupero di una dimensione più naturalistica e narrativa coincidono con un analogo mutamento in ambito letterario. Dante sceglie il volgare, lingua capace di parlare a un pubblico più vasto, rendendo universale il racconto della Commedia. Due rivoluzioni parallele, quella figurativa e quella linguistica, che segnano l’ingresso nella modernità.

Attraverso tavole dipinte, miniature e oggetti d’arte, la visita guidata mette in luce questa corrispondenza, offrendo ai partecipanti un confronto diretto con le opere che hanno segnato il passaggio tra due epoche.

Un tesoro tra Umbria e Assisi

Tra i capolavori esposti spicca una piccola ancona devozionale, probabilmente ricomposta nel XVIII secolo con lastre di vetro dorato e graffito risalenti alla prima metà del Trecento. Le cinque tessere, attribuite a un artista tedesco attivo in Umbria e nel cantiere della Basilica di Assisi, noto come Fra Teutonico, provengono dal Tesoro di San Fortunato di Todi e facevano parte di un dittico reliquiario citato in un inventario del 1327.

Si tratta di una testimonianza preziosa della spiritualità e della cultura figurativa dell’epoca, capace di restituire la dimensione devozionale che accompagnava la produzione artistica del tempo.

L’iniziativa si inserisce in un itinerario diffuso che coinvolge più istituzioni culturali cittadine, invitando a riscoprire Dante come protagonista di un’epoca di trasformazioni profonde, in cui scrittura e pittura hanno ridefinito il modo di rappresentare il mondo.

Info:
Museo Civico “Amedeo Lia” – via del Prione 234, La Spezia
Tel. 0187 727220
[email protected]
museolia.museilaspezia.it
Facebook: Museo Amedeo Lia – Instagram: @museoamedeolia

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.