Destinazione mare: quando la passione diventa mestiere, il laboratorio di Confcommercio conquista gli studenti
13/04/2026
Il mare come orizzonte quotidiano, ma anche come prospettiva professionale. Alla Spezia, in occasione della Giornata del Mare e della Cultura Marinara 2026, Confcommercio ha scelto di parlare ai più giovani con un linguaggio diretto, concreto, fatto di esperienze e gesti. Il laboratorio “Destinazione mare: dalla passione a un lavoro” ha coinvolto oltre settanta studenti dell’Istituto Comprensivo ISA 4, accompagnandoli in un percorso che ha unito curiosità, scoperta e orientamento.
A guidare l’incontro sono stati Giacomo Auguiari, presidente del gruppo nautica di Confcommercio La Spezia, e Mirko Rollandi, entrambi imprenditori del settore. Non una lezione frontale, ma un racconto vivo, costruito attraverso esempi, dimostrazioni e dialogo con i ragazzi, chiamati a partecipare attivamente.
Imparare facendo: il valore dell’esperienza diretta
Il laboratorio si è sviluppato a partire da domande semplici, quelle che nascono spontaneamente davanti a un mondo ancora poco conosciuto: come si governa un natante, quali strumenti servono per navigare, come si realizza un nodo in sicurezza. Da qui, un percorso pratico che ha permesso agli studenti di avvicinarsi ai fondamenti della nautica.
Tra le attività più coinvolgenti, la dimostrazione dei nodi marinari: dal Savoia fino alla “Gassa d’amante”, uno dei più utilizzati nelle operazioni di ormeggio. I bambini non si sono limitati a osservare, ma hanno provato a replicare i gesti, guidati passo dopo passo, trasformando la curiosità in competenza, anche se iniziale.
Il momento più significativo si è svolto a bordo, dove i partecipanti hanno potuto toccare con mano strumenti reali: il timone, la radio di bordo, il clacson. Un contatto diretto che ha reso tangibile ciò che fino a poco prima era solo immaginato, contribuendo a rafforzare l’interesse verso un settore che, per una città come La Spezia, rappresenta una parte importante dell’identità economica e culturale.
Trasmettere un mestiere, raccontare una possibilità
Al centro dell’iniziativa, una riflessione chiara: il lavoro può nascere da una passione coltivata nel tempo. Le testimonianze di Auguiari e Rollandi hanno dato concretezza a questa idea, mostrando come un interesse sviluppato fin dall’infanzia possa trasformarsi in un’attività professionale strutturata.
Il dialogo con gli studenti ha evidenziato attenzione, partecipazione e desiderio di comprendere. Le domande, numerose e puntuali, hanno confermato quanto sia importante offrire occasioni di confronto diretto con chi lavora ogni giorno in un determinato ambito. In questo senso, il laboratorio ha svolto anche una funzione orientativa, avvicinando i ragazzi a un mondo fatto di competenze tecniche, responsabilità e passione.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un programma più ampio che ha coinvolto istituzioni, enti e realtà del territorio, contribuendo a costruire una giornata partecipata e diffusa. Il mare, elemento centrale per la città, si è così trasformato in un tema educativo capace di unire generazioni diverse.
A conclusione dell’esperienza, ogni partecipante ha ricevuto un attestato simbolico: “Il mare non ha più segreti per me”. Una frase semplice, che restituisce il senso di una mattinata vissuta tra apprendimento e scoperta, dove il gioco si è intrecciato con la conoscenza e ha lasciato spazio a nuove possibilità da immaginare.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to