La Spezia ricorda le vittime del nazismo: quattro nuove Pietre d’Inciampo in città
06/03/2026
La città della Spezia continua a custodire e rafforzare la memoria delle vittime del nazifascismo attraverso il progetto delle Pietre d’Inciampo, piccoli segni nel tessuto urbano che restituiscono un nome e una storia alle persone deportate nei campi di sterminio.
Venerdì 6 marzo, a partire dalle ore 11, si terrà la cerimonia di svelamento di quattro nuove Pietre d’Inciampo, dedicate a Federico Bozzo, Persio Oreste Tonelli, Antonio Marcato e Gino Niccolai. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, la presidente di ANED La Spezia Doriana Ferrato e i familiari delle vittime.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di memoria condivisa che la città ha intrapreso per ricordare i cittadini spezzini deportati durante la Seconda guerra mondiale.
Un progetto per mantenere viva la memoria
Il Comune della Spezia ha aderito ufficialmente al progetto Pietre d’Inciampo nel luglio del 2023, accogliendo la proposta dell’ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti. L’iniziativa prevede l’installazione, davanti alle ultime abitazioni delle vittime o in luoghi significativi della loro vita, di piccoli blocchi di pietra ricoperti da una targa in ottone con incisi nome, anno di nascita, luogo di deportazione e data di morte.
Secondo il sindaco Pierluigi Peracchini, ogni pietra rappresenta molto più di un simbolo commemorativo:
“Ogni pietra racconta una storia interrotta e diventa un richiamo permanente alla memoria delle tragedie, della violenza e dell’odio che hanno segnato quegli anni. È un segno concreto di rispetto e di difesa dei diritti umani.”
La cerimonia prenderà il via presso l’ingresso storico dello Stadio “Alberto Picco” in viale Fieschi, per poi proseguire nei luoghi dove verranno collocate le pietre, in zona Migliarina:
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Via Falconi 4
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Via del Canaletto 343
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Via A. Croce 1
Le storie delle vittime ricordate
Le nuove pietre restituiscono visibilità a quattro cittadini spezzini deportati nei campi di concentramento nazisti.
Federico Bozzo, nato a Deiva Marina nel 1907, lavorava alla raffineria della Spezia ed era stato anche calciatore dello Spezia, con oltre cento presenze nel campionato di Serie B tra il 1929 e il 1935. Arrestato nel settembre 1944, venne deportato nel campo di Mauthausen e trasferito nel sottocampo di Gusen, dove morì il 14 febbraio 1945.
Antonio Marcato, nato nel 1891 a Colonia Veneta e residente alla Spezia, gestiva il bar Cavalbianco di Migliarina. Arrestato dalle SS nel settembre 1944, fu incarcerato prima alla Spezia e poi nel carcere di Marassi a Genova, quindi deportato a Mauthausen. Morì nel sottocampo di Gusen il 12 aprile 1945.
Gino Niccolai, nato alla Spezia nel 1913, fu arrestato nell’ottobre 1944 per la sua opposizione al fascismo. Dopo la prigionia alla caserma XXI Reggimento Fanteria e il trasferimento a Marassi e al campo di Bolzano, venne deportato a Flossenbürg, dove morì il 21 aprile 1945, lasciando la moglie e tre figli.
Persio Oreste Tonelli, nato a Follo nel 1892 e operaio residente alla Spezia, venne catturato nel novembre 1944 e deportato a Mauthausen dopo il passaggio nei campi di detenzione italiani. Morì nel campo il 24 aprile 1945.
Le Pietre d’Inciampo: un monumento diffuso in Europa
Il progetto delle Pietre d’Inciampo è stato ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig per creare una memoria diffusa delle vittime del nazismo all’interno delle città europee.
Si tratta di blocchi di pietra di circa 10 centimetri per lato, ricoperti da una piastra di ottone su cui sono incise le informazioni essenziali della persona commemorata. La loro collocazione nel selciato urbano invita chi passa a fermarsi, leggere e riflettere.
A oggi sono state installate oltre 56.000 pietre in numerosi Paesi europei, dando vita al più grande monumento diffuso dedicato alla memoria delle deportazioni naziste.
L’iniziativa promossa alla Spezia contribuisce a mantenere viva questa memoria collettiva, ricordando che i diritti, la libertà e la pace sono il risultato di sacrifici e sofferenze che non devono essere dimenticati.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.