Caricamento...

Laspezia365 Logo Laspezia365

Punta Corvo, via libera alla messa in sicurezza: firmato il decreto tra Regione e Comune di Ameglia

05/04/2026

Punta Corvo, via libera alla messa in sicurezza: firmato il decreto tra Regione e Comune di Ameglia

Punta Corvo compie un passo decisivo verso la messa in sicurezza. È stato firmato il decreto che avvia formalmente l’intervento sulla celebre spiaggia di Ameglia, nello Spezzino, attraverso una convenzione di avvalimento tra il commissario di governo per il dissesto idrogeologico e il Comune. Si tratta del primo lotto, primo stralcio, di un’operazione attesa da tempo su uno dei tratti costieri più suggestivi della Liguria, da anni al centro dell’attenzione per la sua fragilità geomorfologica e per la necessità di tutelare l’accesso all’arenile.

A sottoscrivere il provvedimento è stato l’assessore regionale alla Difesa del suolo Giacomo Raul Giampedrone, in qualità di soggetto attuatore della struttura commissariale di governo. L’impostazione scelta ricalca il modello già adottato per la Via dell’Amore: il Comune di Ameglia avrà un ruolo operativo nella realizzazione dell’opera, mentre la struttura commissariale manterrà la titolarità delle risorse, insieme alle funzioni di indirizzo, controllo e verifica sull’avanzamento dell’intervento.

Quasi due milioni di euro per il primo intervento

Il finanziamento destinato a Punta Corvo ammonta a 1 milione e 998 mila euro, risorse che Regione Liguria ha deciso di assegnare in accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. La cifra servirà a finanziare una prima fase di lavori ritenuta indispensabile per affrontare le criticità più urgenti della porzione occidentale della spiaggia e del suo percorso di accesso.

Il progetto, già delineato a un primo livello tecnico dal Comune di Ameglia, prevede opere di consolidamento della falesia attraverso reti corticali, oltre al posizionamento di reti paramassi. A questo si aggiungeranno interventi specifici per mettere in sicurezza il sentiero che da Montemarcello conduce alla spiaggia, un tracciato esposto sia al rischio di crolli sia all’azione erosiva dell’acqua, con effetti che nel tempo ne hanno accentuato la vulnerabilità.

Si tratta, quindi, di un’opera che non riguarda soltanto la protezione di un tratto di costa, ma anche la possibilità di garantire un accesso più sicuro a un luogo che rappresenta un richiamo costante per residenti, escursionisti e turisti. Punta Corvo, per la sua posizione e per le caratteristiche del contesto naturale, impone però un approccio tecnico particolarmente attento, capace di tenere insieme sicurezza, tutela paesaggistica e rispetto dell’equilibrio ambientale.

Il modello scelto è quello già utilizzato per la Via dell’Amore

Uno degli aspetti più rilevanti del decreto riguarda proprio il metodo operativo individuato per portare avanti l’intervento. La Regione ha deciso di applicare a Punta Corvo lo stesso schema commissariale che ha accompagnato il recupero della Via dell’Amore, considerato uno degli esempi più significativi di gestione di un’opera complessa in un contesto delicato dal punto di vista geologico e paesaggistico.

Per garantire tempi rapidi e un coordinamento efficace, il decreto nomina anche il responsabile unico di progetto all’interno della struttura commissariale di governo. L’incarico è stato affidato all’ingegnere Daniela Zucca, figura che ha già seguito con lo stesso ruolo proprio l’intervento di messa in sicurezza della Via dell’Amore. Una scelta che punta con evidenza sulla continuità tecnica e sull’esperienza maturata in cantieri ad alta complessità ambientale.

Giampedrone ha spiegato che la convenzione consentirà al Comune di avviare le procedure necessarie, sottolineando come la spiaggia di Punta Corvo rappresenti uno dei luoghi più belli dello Spezzino e dell’intera regione. Ha richiamato, al tempo stesso, la natura particolarmente delicata del sito, che richiede competenze specialistiche di alto livello, come già avvenuto negli interventi sulle falesie di San Terenzo e lungo la stessa Via dell’Amore.

Comune e struttura commissariale al lavoro su tempi e cantiere

Tra i primi obiettivi condivisi dopo la firma della convenzione c’è la definizione di una tempistica chiara per le fasi successive: progettazione avanzata, gara e apertura del cantiere. Un passaggio che viene indicato come centrale anche sul piano della trasparenza, con l’intenzione di garantire informazioni puntuali ai cittadini e ai visitatori su tempi, modalità e sviluppo dell’intervento.

Dal Comune di Ameglia arriva una valutazione positiva. Il sindaco Umberto Galazzo ha parlato di un risultato fondamentale, ringraziando la Regione per aver recepito il primo livello progettuale predisposto dagli uffici comunali. Il lavoro tecnico svolto in questa fase preliminare, ha osservato, costituisce la base su cui costruire una collaborazione istituzionale finalizzata a realizzare le opere nel minor tempo possibile.

La prospettiva, sullo sfondo, è quella di restituire piena fruibilità a un luogo simbolico della costa ligure, intervenendo con criteri di sicurezza rigorosi ma senza snaturarne il valore ambientale. È un equilibrio complesso, che richiede progettazione accurata, esperienza sul campo e una regia amministrativa capace di accompagnare ogni passaggio. Il decreto firmato in queste ore segna l’inizio concreto di questo percorso.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.