Wild Expeditions – Liguria 2026: un anno di esplorazione rigenerativa tra mare e montagne
21/02/2026
Un viaggio lungo dodici mesi, 440 chilometri via terra, 20 lungo i fiumi e 170 miglia via mare, attraversando nove aree naturali protette. Si chiama Wild Expeditions – Liguria 2026 ed è la prima spedizione rigenerativa che percorrerà l’intero arco costiero e montano della regione, con partenza fissata per il 26 febbraio. Non una sfida sportiva in senso stretto, ma un progetto culturale che propone un modo diverso di abitare e raccontare il territorio: lento, consapevole, accessibile.
L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata in quattordici anni dal gruppo OutBe e dai brand Outdoor Portofino e Wildsteps. A guidarla sarà Luca Tixi, fondatore del progetto, che vivrà la spedizione in autonomia coinvolgendo istituzioni, comunità locali, enti di ricerca e imprese in un percorso condiviso.
Un laboratorio di outdoor rigenerativo
Wild Expeditions attraverserà parchi naturali, aree marine protette, borghi e comunità, alternando hiking, sci alpinismo, biking, packraft, kayak, sup, nuoto e coasteering. La scelta di coprire un intero anno non è casuale: l’obiettivo è dimostrare che la natura può essere vissuta in tutte le stagioni, sottraendola alla dimensione esclusivamente estiva e turistica.
«Questo progetto interpreta al meglio la vocazione della nostra regione – afferma il presidente della Regione Liguria Marco Bucci –. Mare, fiumi e montagne convivono in pochi chilometri, offrendo un patrimonio naturalistico unico in Europa. Attraversare la Liguria nella sua interezza significa raccontarla come ecosistema vivo, fatto di comunità, borghi, parchi e tradizioni».
Per la Regione, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, la spedizione rappresenta un’occasione per consolidare un modello di turismo responsabile e destagionalizzato. «La Liguria è il luogo ideale per praticare attività all’aperto 365 giorni l’anno – aggiunge l’assessore al Turismo Luca Lombardi –. Questa esperienza porterà all’estremo il concetto di outdoor, mostrando la varietà di pratiche possibili tra costa ed entroterra».
Ricerca, comunità e racconto
Il progetto integra un team dedicato all’impatto, con il compito di misurare gli effetti dell’outdoor rigenerativo su persone ed ecosistemi. Tra i partner scientifici figurano Cnr-Ias, l’Università di Genova – Dipartimento di Scienze della Formazione (Dsfor) e il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (Distav).
Accanto alla dimensione scientifica, Wild Expeditions si svilupperà attraverso contenuti editoriali, fotografici e video, fino alla realizzazione di un docufilm prodotto da Epica Film e diretto da Matteo Fresi. Un racconto pensato per restituire la Liguria come habitat quotidiano, non soltanto come scenario.
«Non è una sfida di performance, ma un invito aperto – sottolinea Luca Tixi –. L’avventura è dietro casa, accessibile a tutti. Per cambiare il mondo dobbiamo prima tornare a viverlo, passo dopo passo».
L’assessore al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin parla di un progetto capace di coniugare benessere personale e tutela ambientale, offrendo un esempio concreto di fruizione consapevole. In questa visione la Liguria diventa laboratorio di pratiche replicabili, dove natura e comunità non sono cornice, ma protagoniste.
Wild Expeditions – Liguria 2026 si propone così come un viaggio nel paesaggio e nel tempo, un attraversamento che unisce costa e crinali, acqua e roccia, tradizione e ricerca, con l’ambizione di lasciare un segno non solo nei luoghi percorsi, ma nello sguardo di chi li abita.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.