“Gaber – Mi fa male il mondo” chiude la stagione di prosa alla Spezia con Neri Marcorè
14/04/2026
Il sipario sulla Stagione di Prosa 2025-26 del Teatro Civico della Spezia si abbassa con un titolo che porta con sé un peso culturale e umano difficile da ignorare. “Gaber – Mi fa male il mondo”, interpretato da Neri Marcorè, arriva in scena martedì 14 e mercoledì 15 aprile alle ore 20.45, riportando al centro della scena il pensiero lucido e spesso scomodo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.
Non si tratta di una semplice operazione celebrativa. Lo spettacolo si muove lungo un territorio più complesso, dove parola e musica diventano strumenti per attraversare temi ancora attuali, con quella capacità di osservazione che ha reso il teatro-canzone un linguaggio unico nel panorama italiano.
Un ritorno consapevole all’opera di Gaber
Neri Marcorè torna a confrontarsi con il repertorio gaberiano insieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, con cui condivide una lunga familiarità artistica con questi materiali. Il progetto assume così una dimensione più matura, meno legata all’omaggio e più orientata a una rilettura consapevole, capace di restituire la profondità di un pensiero che ha attraversato decenni senza perdere incisività.
Gaber, affiancato da Luporini, ha costruito nel tempo un osservatorio privilegiato sulla società italiana, indagando contraddizioni, fragilità e derive collettive con uno sguardo che alternava ironia tagliente e partecipazione emotiva. In scena, questo patrimonio viene rielaborato senza nostalgie, ma con l’intenzione di riattivare una riflessione ancora viva.
Uno spettacolo tra parola, musica e pensiero
“Mi fa male il mondo” si sviluppa come un percorso dentro il laboratorio creativo dei due autori, evocato metaforicamente come uno spazio di elaborazione continua. La drammaturgia costruisce un dialogo tra testi, monologhi e brani musicali, sostenuti dagli arrangiamenti e dalla direzione musicale di Paolo Silvestri.
Al pianoforte si alternano Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana e Francesco Negri, contribuendo a creare un tessuto sonoro che accompagna e amplifica la parola scenica. La dimensione musicale non è accessoria, ma parte integrante del racconto, in perfetta coerenza con l’eredità del teatro-canzone.
Un’indagine ancora attuale sulla società
Il cuore dello spettacolo resta la capacità di Gaber e Luporini di interrogare il presente, mettendo a nudo meccanismi sociali e individuali che continuano a ripetersi. Il conformismo, l’autoassoluzione, la difficoltà di assumersi responsabilità: temi che attraversano il lavoro dei due autori e che trovano una risonanza evidente anche oggi.
Marcorè si muove in questo spazio con misura e intensità, evitando imitazioni e scegliendo invece una via interpretativa personale, rispettosa ma autonoma. Ne emerge un ritratto che restituisce complessità e profondità, senza cercare scorciatoie emotive.
Informazioni utili per il pubblico
Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Teatro della Toscana – Teatro Nazionale, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
I biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro Civico della Spezia, con ingresso da Corso Cavour n. 20, aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e il mercoledì anche nel pomeriggio, dalle 16 alle 19. Nelle giornate di spettacolo, la biglietteria sarà attiva all’interno del teatro a partire dalle ore 18 fino all’inizio della rappresentazione.
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