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Oltrevisione al CAMeC: installazioni immersive e performance sonore alla Spezia

18/04/2026

Oltrevisione al CAMeC: installazioni immersive e performance sonore alla Spezia

Il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia torna a proporre un’esperienza artistica che si muove lungo i confini tra percezione, suono e spazio. Nella nuova Project Room al piano terra prende forma “Oltrevisione”, un dispositivo progettuale che integra installazioni immersive e performance live, sviluppato nell’ambito del bando PNRR – Progetto C.O.M. City Open Museum.

Realizzato in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giacomo Puccini” della Spezia, il progetto si inserisce in una visione contemporanea del patrimonio culturale, interpretato come un organismo dinamico, interattivo e partecipativo. Le opere non si limitano a essere osservate, ma chiedono al pubblico una presenza attiva, capace di attraversare e trasformare l’esperienza estetica.

Due appuntamenti tra improvvisazione e ricerca sonora

Il calendario prosegue con due nuovi appuntamenti, previsti per mercoledì 15 e venerdì 17 aprile alle ore 17.30, che rappresentano la seconda e la terza tappa di un ciclo di sei performance live.

Mercoledì 15 aprile, negli spazi della collezione permanente, sarà presentata “Frammenti di un tempo istantaneo”, un’improvvisazione elettronica che riunisce Giorgio Avallone, Marco Barbieri, Erica Vincenti, Federico Merani, Marco Baroni, Raffaello Ciupi e Thomas De Santi. L’intervento si sviluppa come un flusso sonoro aperto, costruito in tempo reale, dove ogni elemento contribuisce a ridefinire continuamente l’equilibrio dell’insieme.

Venerdì 17 aprile, invece, lo spazio espositivo diventa parte integrante della composizione, trasformandosi in materia viva. La performance si articola come una vera e propria drammaturgia del suono, in cui il gesto, il ritmo e la presenza fisica degli interpreti dialogano con l’ambiente circostante.

Il programma comprende opere di autori di riferimento della musica contemporanea, tra cui Giacinto Scelsi con “Ko-Tha”, interpretato da Ginevra Benettini, e James Tenney con “Having never written a note for percussion”, affidato alla performer Chiara Crepaldi insieme a un ensemble di percussionisti. Accanto a questi, composizioni di Alessandro Bontempi e Vinko Globokar ampliano ulteriormente il campo espressivo, introducendo elementi di tensione, attesa e movimento.

Un progetto tra arte neomediale e partecipazione

“Oltrevisione” si inserisce in un contesto progettuale più ampio che mira a ripensare il museo come spazio aperto e permeabile. Il programma C.O.M. – City Open Museum promuove infatti una concezione del patrimonio culturale come esperienza condivisa, in cui linguaggi artistici e tecnologie si intrecciano per generare nuove modalità di fruizione.

All’interno di questo percorso, il CAMeC consolida il proprio ruolo come luogo di sperimentazione, capace di accogliere pratiche interdisciplinari e di mettere in dialogo artisti, musicisti e pubblico. L’attenzione verso la dimensione sensoriale e immersiva non risponde a una semplice tendenza, ma riflette un’esigenza più profonda: restituire all’arte una funzione attiva, capace di incidere sulla percezione e sull’esperienza individuale.

Gli eventi sono inclusi nel biglietto di ingresso al museo, con tariffe differenziate e numerose agevolazioni previste per diverse categorie di visitatori. Il CAMeC è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00, con aperture serali straordinarie il primo venerdì del mese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.