“Scuola al Porto”: educazione ambientale e mare protagonisti alla Spezia
15/04/2026
Il rapporto tra nuove generazioni e ambiente passa sempre più spesso attraverso esperienze dirette, capaci di trasformare concetti complessi in conoscenza concreta. Alla Spezia, in occasione della Giornata del Mare 2026, questa visione ha trovato una realizzazione efficace con “Scuola al Porto”, iniziativa che ha coinvolto circa ottanta alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia presso Porto Mirabello.
L’evento, promosso dal Comune nell’ambito del progetto europeo Interreg Francia-Marittimo “CLEANPORTI”, ha messo al centro la tutela dell’ambiente marino attraverso un approccio partecipativo, costruito insieme alle associazioni Per il Mare, Vela Tradizionale e Lega Navale Italiana. Un’esperienza pensata non come semplice attività didattica, ma come occasione di contatto autentico con il mare e con le sue dinamiche.
Laboratori esperienziali tra scienza, tradizione e territorio
L’iniziativa si è articolata in tre percorsi distinti, ciascuno progettato per offrire ai ragazzi una chiave di lettura diversa del mondo marittimo. Nel laboratorio “Ricercatori del porto”, gli studenti hanno analizzato campioni d’acqua raccolti nel porticciolo, scoprendo la presenza di microplastiche e comprendendone l’origine e l’impatto sull’ecosistema. Un’attività semplice nella forma, ma capace di rendere tangibile un fenomeno spesso percepito come distante.
Accanto all’approccio scientifico, spazio anche alla dimensione culturale con “Arte marinaresca”, dove i partecipanti si sono avvicinati alle tecniche tradizionali della navigazione, imparando a realizzare nodi fondamentali e a riconoscerne l’utilizzo. Un gesto antico, che restituisce il valore di competenze tramandate nel tempo.
Il terzo laboratorio, “Mestieri del golfo”, ha proposto un’attività di esplorazione su carta, guidando gli alunni alla scoperta delle principali realtà legate al mare: dalla mitilicoltura ai cantieri navali, dai rimorchiatori all’Arsenale. Un modo per comprendere come il mare non sia soltanto paesaggio, ma anche economia, lavoro e identità.
Educazione ambientale come investimento sul futuro
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio, che vede nel progetto CLEANPORTI uno strumento operativo per accompagnare i porti turistici verso modelli di gestione sostenibili. Cofinanziato dal Programma Interreg Italia–Francia Marittimo 2021–2027 e guidato dalla Città di Ajaccio, il progetto coinvolge diversi territori affacciati sul Mediterraneo, tra cui la Spezia, Livorno, Savona, Olbia e Porto Torres, insieme a partner istituzionali francesi.
L’obiettivo è chiaro: favorire l’adozione di pratiche responsabili, tecnologie a basso impatto e una maggiore consapevolezza tra utenti e operatori. In questo quadro, attività come “Scuola al Porto” assumono un valore strategico, perché intervengono alla radice del cambiamento, formando cittadini più attenti e informati.
Il coinvolgimento diretto degli studenti, unito alla collaborazione tra istituzioni e associazioni, dimostra come l’educazione ambientale possa diventare un’esperienza viva, capace di lasciare un segno duraturo. Non si tratta soltanto di trasmettere nozioni, ma di costruire un rapporto più consapevole con il mare, elemento centrale per il territorio e per il suo futuro.