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Spezia, 7,5 milioni per case pubbliche e rigenerazione urbana

30/04/2026

Spezia, 7,5 milioni per case pubbliche e rigenerazione urbana

Interventi per 7,5 milioni di euro tra Arcola, Santo Stefano di Magra e Pignone sono stati al centro dei sopralluoghi effettuati nello Spezzino dall’assessore regionale alle Politiche abitative ed Edilizia Marco Scajola. La visita ha riguardato cantieri e progetti di edilizia residenziale pubblica, efficientamento energetico, miglioramento strutturale e rigenerazione urbana, con il coinvolgimento di Arte La Spezia e delle amministrazioni comunali interessate.

Ad Arcola lavori su 60 alloggi Erp in via Calesana

La prima tappa si è svolta ad Arcola, in via Calesana 36, dove l’assessore Scajola, accompagnato dal sindaco Monica Paganini e dall’amministratore unico di Arte La Spezia Marco Tognetti, ha seguito l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria su un edificio di edilizia residenziale pubblica composto da 60 alloggi.

L’investimento complessivo previsto per l’intervento è di 2,6 milioni di euro. L’opera punta al recupero del patrimonio edilizio esistente e si inserisce in un contesto in cui l’emergenza abitativa, come sottolineato dall’amministrazione comunale, si intreccia spesso con fragilità sociali e bisogni non più rinviabili.

Il sindaco Paganini ha evidenziato l’importanza dell’attenzione rivolta da Regione Liguria e Arte a questo comparto, auspicando la prosecuzione di ulteriori misure di finanziamento per recuperare e rifunzionalizzare anche gli alloggi attualmente sfitti.

Santo Stefano di Magra, 3,9 milioni per via Vecchia del Piano

A Santo Stefano di Magra, insieme al sindaco Paola Sisti, Scajola ha visitato il cantiere in corso in via Vecchia del Piano, dove è in fase di completamento un intervento di efficientamento energetico e miglioramento strutturale su un edificio di edilizia residenziale pubblica.

Gli alloggi interessati sono 12, per uno stanziamento complessivo di 3,9 milioni di euro. L’obiettivo è restituire sicurezza, piena funzionalità abitativa e condizioni adeguate ai nuclei familiari coinvolti, consentendo il rientro nelle abitazioni una volta conclusi i lavori.

La sindaca Sisti ha definito il recupero dell’edificio un risultato di grande importanza per l’amministrazione comunale, reso possibile dalla collaborazione con Arte e Regione Liguria. L’intervento, sostenuto anche con risorse aggiuntive rispetto a quelle del PNRR, viene indicato come esempio di cooperazione istituzionale capace di produrre benefici concreti per i cittadini.

Rigenerazione urbana nel centro storico e scuola Madonnetta

Sempre a Santo Stefano di Magra, Regione Liguria ha finanziato due interventi di rigenerazione urbana nel centro storico, per un totale di 500mila euro. Uno riguarda il recupero di un fabbricato ed è ancora in corso; l’altro, concluso a ottobre, ha portato alla realizzazione di un nuovo parcheggio.

L’assessore Scajola ha visitato inoltre il cantiere della scuola Madonnetta Cesare Arzelà, interessata da una serie di finanziamenti regionali destinati a lavori di adeguamento sismico e ampliamento.

Secondo Scajola, gli interventi visitati rappresentano il lavoro concreto che la Regione sta portando avanti sull’edilizia residenziale pubblica e sulla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, restituire alloggi moderni ed efficienti e dare risposte a esigenze reali delle famiglie e dei territori.

Arte La Spezia: priorità al recupero degli alloggi pubblici

L’amministratore unico di Arte La Spezia, Marco Tognetti, ha sottolineato il valore strategico degli investimenti destinati alla riqualificazione del patrimonio Erp. In una fase di crescente fabbisogno abitativo, il recupero e la rifunzionalizzazione degli alloggi pubblici vengono considerati una priorità, soprattutto quando gli interventi consentono di restituire piena fruibilità agli immobili.

Arte continuerà a lavorare in collaborazione con Regione Liguria e Comuni per valorizzare il patrimonio esistente e rendere più efficaci le politiche pubbliche per la casa. Per la Regione, ha ribadito Scajola, l’edilizia residenziale pubblica resta una priorità amministrativa, perché la casa rappresenta un diritto fondamentale e uno dei terreni principali su cui misurare la capacità delle istituzioni di rispondere ai bisogni delle comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to