Liguria a Bruxelles con Dop e Igp: taggiasche, pesto e vini
27/04/2026
La Regione Liguria ha portato a Bruxelles le sue eccellenze agroalimentari certificate, partecipando con l’assessore Alessandro Piana all’European event on quality and origin products, iniziativa promossa da AREPO, l’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine. L’appuntamento, giunto alla sesta edizione, riunisce istituzioni europee, autorità regionali e produttori provenienti da 24 regioni del continente.
Per l’Italia sono presenti Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. L’evento si articola in due momenti principali: una conferenza dedicata alle indicazioni geografiche e una sessione serale di degustazione, con spazi espositivi riservati ai prodotti tipici dei territori partecipanti.
Olive taggiasche, basilico genovese e acciughe liguri
La Liguria ha scelto di rappresentare la propria identità agroalimentare con alcuni prodotti simbolo delle filiere certificate. Nello stand regionale trovano spazio le olive taggiasche liguri IGP, il basilico genovese DOP proposto sotto forma di pesto, le acciughe sotto sale del Mar Ligure IGP e i vini del territorio, con Rossese e Vermentino in primo piano.
La partecipazione alla rassegna europea consente alla Regione di promuovere produzioni che raccontano il legame tra territorio, qualità e saperi locali. Il riconoscimento delle indicazioni geografiche, in questa prospettiva, diventa uno strumento di tutela per le imprese e per i consumatori, perché garantisce origine, tracciabilità e standard produttivi riconoscibili sui mercati.
Particolare attenzione è stata dedicata all’oliva taggiasca ligure, che ha ottenuto solo pochi mesi fa il riconoscimento IGP, indicato dall’assessore Piana come un risultato storico per il comparto regionale.
Piana: indicazioni geografiche valore economico e culturale
L’assessore all’Agricoltura e ai Prodotti tipici della Regione Liguria, Alessandro Piana, ha sottolineato che le eccellenze portate a Bruxelles raccontano la storia del territorio e il lavoro delle imprese locali. Le indicazioni geografiche, secondo Piana, rappresentano un valore strategico non soltanto economico, ma anche culturale e identitario.
Nel suo intervento, l’assessore ha ricordato che il mercato della DOP economy supera i 20,7 miliardi di euro di fatturato, coinvolge circa 900mila occupati e registra una crescita costante del 3-4%. Numeri che confermano il peso delle produzioni certificate nelle strategie di sviluppo dei territori e nella competitività delle filiere agroalimentari.
La presenza all’evento promosso da AREPO viene quindi letta dalla Regione come un’occasione per rafforzare il posizionamento della Liguria nel panorama europeo delle eccellenze di origine, ma anche per partecipare al confronto sulle politiche di tutela e valorizzazione delle IGP.
Una strategia regionale per le filiere certificate
Lo stand ligure a Bruxelles si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alle produzioni di qualità. L’obiettivo è valorizzare le filiere locali, rafforzare il legame tra territorio e sviluppo economico e promuovere prodotti capaci di unire identità, sostenibilità e riconoscibilità internazionale.
Per la Liguria, la promozione delle eccellenze certificate è anche un modo per sostenere le imprese agricole e agroalimentari, favorendo l’accesso a mercati più ampi e consolidando la reputazione dei prodotti regionali. La partecipazione a un contesto europeo permette inoltre di costruire relazioni con altre regioni, istituzioni e operatori impegnati nella difesa dei prodotti di origine.
Attraverso olive taggiasche, pesto al basilico genovese, acciughe del Mar Ligure e vini come Rossese e Vermentino, la Regione punta a raccontare un modello produttivo fondato su qualità, radicamento territoriale e capacità di competere nel mercato delle indicazioni geografiche.
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